Il MEF e lo spirito di collaborazione!

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Prendiamo spunto dall’assemblea del personale, tenutasi in data 28 gennaio u.s., presso la CTR delle Marche, della quale abbiamo peraltro siglato un comunicato con tutte le altre OO.SS., per affrontare ancora una volta le problematiche esistenti nelle sedi del MEF sparse su tutto il territorio nazionale.

Che si tratti delle Ragionerie Territoriali o delle Commissioni Tributarie i fattori di lamentela sono sempre gli stessi.

Carenza cronica del personale; carichi di lavoro sempre più pesanti; rapporti interpersonali tra i colleghi e i Direttori delle sedi.

A quanto pare, e in molti casi lo abbiamo riscontrato direttamente, alcuni Direttori di uno o dell’altro ramo della nostra Amministrazione tengono dei comportamenti nei confronti dei loro sottoposti che definire frustranti è dire poco, molto poco.

Alcuni di essi ritengono che l’incarico conferitogli valga come assegnazione di un potere assoluto verso i nostri colleghi e loro sottoposti.

Allora ecco la comparsa di ordini di servizio di difficile interpretazione, rifiuti di dialogo con i dipendenti, inesistenza di pur minime relazioni sindacali, e.mail protocollate per futura memoria, minacce più o meno velate, urla nei corridoi ….e chi più ne ha più ne metta.

Ci spiace notare che in alcuni casi certi comportamenti impropri siano “stimolati” dalla stessa Amministrazione la quale ad esempio, in occasione della prevista sostituzione delle PDL all’interno delle CC.TT., emana una nota con la quale individua nei RIT i colleghi che dovranno occuparsi di tale operazione (backup, restore ecc.).

Come stupirsi, dunque, se un Direttore, dopo aver letto le istruzioni operative fornite, può permettersi di affermare che: “non mi sembra ci sia bisogno di grosse professionalità ma solo di buona volontà e spirito di collaborazione……”!

La stessa Amministrazione dovrebbe sapere che i nostri colleghi svolgono “ANCHE” il ruolo di RIT, così qualche Segretario di una o più sezioni di una Commissione Tributaria tra un udienza e l’altra dovrà essere di supporto al tecnico della società informatica, così come dovrà fare un collega addetto al box office e così dovranno fare tutti gli altri colleghi, alla faccia dell’efficienza organizzativa.

 Identica situazione si verificò quando, per due volte, vennero sostituite le più di 1.000 postazioni informatiche della Ragioneria Generale, attraverso il supporto dei circa 12 RIT di sede.

Ricordiamo all’Amministrazione ed ai Suoi Dirigenti che la figura del RIT non è prevista nel nostro organigramma e in molti casi non è stato emesso alcun ordine di servizio per conferire tale incarico, svolto peraltro a titolo gratuito e senza alcun valore giuridico.

Certi comportamenti dirigenziali non ledono solo il personale direttamente coinvolto ma anche tutti quei bravi Direttori/Dirigenti che, sebbene svolgano bene e con coscienza il proprio lavoro, rischiano di venire accumunati a chi dovrebbe, forse, non ricoprire certi incarichi.

Ancora una volta si scaricano incombenze e responsabilità sulla pelle dei colleghi, ancora una volta si pretende, ancora una volta neanche un “per favore”, ancora una volta neanche semplice “Grazie”.

 Abbiamo preso spunto dai RIT per ricordare che la tanto sventolata meritocrazia passa anche attraverso il saper/voler valutare l’operato e la disponibilità dei nostri colleghi, Tutti!

Walter Marusic

Coordinatore Nazionale MEF

 

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