QUANDO TOCCHI IL FONDO, PUOI SEMPRE INIZIARE A SCAVARE!!!!!!!

 under-c_7“Nel rispetto della disciplina vigente del diritto di associazione, il dipendente comunica tempestivamente al responsabile dell’ufficio di appartenenza la propria adesione o appartenenza ad associazioni od organizzazioni, a prescindere dal loro carattere riservato o meno, i cui ambiti di interessi possano interferire con lo svolgimento dell’attività dell’ufficio. Il presente comma non si applica all’adesione a partiti politici o a sindacati.”.

Questo riporta l’art. 5 del D.P.R. del 16 aprile 2013, n. 62, ovvero “il codice di comportamento dei dipendenti pubblici”, codice che altro non fa che ribadire quanto affermato dalla Legge n. 300/1970, “Statuto dei lavoratori”.

Pensavamo che almeno questi pochi e chiari concetti, espressione di norme di Leggi consolidate e riproposte nel tempo, fossero conosciute, comprese e messe in pratica da tutti, soprattutto da chi riveste ruoli importanti all’interno della pubblica Amministrazione.

Probabilmente, e ancora una volta, sopravvalutiamo troppo la nostra Dirigenza, visto che il Direttore della RTS di Parma ha reputato opportuno diramare, in data 15 gennaio 2014, una nota con la quale, senza indicare ai sensi di quale norma, circolare  o disposizione, richiede la firma dei Dirigenti d’ufficio sulle domande di iscrizione/revoca alle sigle sindacali presentati dai dipendenti dei rispettivi Uffici.

Tradotto: il dirigente dell’Ufficio “X” deve firmare la domanda d’iscrizione (delega) di un suo sottoposto ad un sindacato piuttosto che ad un altro.

Mi raccomando non chiamatela schedatura altrimenti si arrabbiano!

Per Loro si tratta di: “corretta e trasparente azione amministrativa”, appunto per Loro e solo per Loro!!!!!

A parte il fatto che, pur con tutta la buona volontà, non riusciamo ad individuare alcuna traccia di trasparenza amministrativa nel fatto che i Dirigenti vengano a conoscenza di quale sigla sindacale decida di iscriversi o di revocarsi un proprio sottoposto, ci chiediamo innanzitutto se i dipendenti verranno messi a conoscenza a loro volta delle adesioni a sigle sindacali dei propri Dirigenti, se la firma che gli stessi Dirigenti dovranno apporre sulla domanda avrà una valenza autorizzativa o sarà un semplice “visto”, e inoltre se il Dirigente avrà facoltà di rifiutarsi ….anche perché in fondo la firma è la Sua.

Visto che ci siamo Egr. Direttore perché non fare accertamenti sull’eventuale iscrizione a qualche partito politico, così sempre per la “corretta e trasparente azione amministrativa”.

Se la questione non fosse di una Gravità inaudita ed Inaccettabile ci sarebbe da ridere, anche in considerazione del fatto che quanto accaduto non solo è stato portato a conoscenza dei massimi Responsabili della Nostra sempre più povera Amministrazione, ma è stato altresì argomento per un articolo pubblicato sul “Fatto Quotidiano” del 25 gennaio scorso senza che nessuno abbia reputato idoneo intervenire.

Non saranno per caso distratti dal valzer delle Poltrone, attualmente in essere…………….

Da parte Nostra, oltre a denunciare la Gravità dell’accaduto e richiedere un incontro urgente con l’Amministrazione, Vi ribadiamo l’illegalità di tale richiesta e Vi chiediamo di continuare ad iscrivervi/revocarvi seguendo le modalità fin qui utilizzate portando alla Nostra attenzione eventuali forzature in senso opposto eventualmente effettuate dall’Amministrazione.

Pensavamo di aver toccato il fondo già da tempo, ma la Nostra Amministrazione continua a sorprenderci.

Per cortesia, qualcuno provveda a togliergli le vanghe……..

 

Walter Marusic
Coordinatore Nazionale MEF

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