Riduzione dei fitti passivi e chiusura sedi su Roma!

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 Stiamo ricevendo numerose richieste di informazioni circa lo spostamento di sede, di centinaia di nostri colleghi.

Abbiamo conseguentemente inoltrato all’Amministrazione la nostra richiesta di incontro al fine di ricevere le dovute informazioni in merito.

Ancora una volta, parte del personale del MEF dovrà subire uno spostamento di sede ed ancora una volta non si comprende perché l’Amministrazione sia riluttante a fornire le dovute informazioni.

Comunicare che entro l’anno i colleghi di Via Casilina dovranno trasferirsi nella sede degli Uffici Finanziari di Via Soldati, che quelli di Via Lucania si trasferiranno presso la sede centrale di Via XX Settembre, che quelli di Via Parboni andranno in Via Pigafetta o il SIFIP in Via Boncompagni, non si può certo configurare come informativa chiara ed esaustiva.

Condividiamo, ed apprezziamo, l’idea, di razionalizzare e ridurre i costi, sperando in ogni caso che si usino le forbici anche per altre tipologie di spese tipo quelle per le consulenze esterne, per l’uso del taxi e via dicendo.

Nello specifico delle chiusura delle sedi, visto che i risparmi si fanno sulla pelle dei colleghi, chiediamo all’Amministrazione la dovuta “sensibilità”, anche in considerazione del fatto che, detti risparmi di gestione potrebbero rientrare negli obiettivi di qualcuno con relativa cospicua remunerazione.  

In questa operazione sono coinvolti centinaia di colleghi che saranno costretti a cambiare sede di lavoro e, se spostarsi di due o tre Km all’interno del centro di Roma è una cosa, lo stesso non si può dire per chi dovrà trasferirsi per più di 10 Km e soprattutto passare da una zona centrale e ben servita dai mezzi di trasporto pubblici e da numerosi servizi, quale via Casilina, ad una zona extra Raccordo di via Soldati.

Ad ogni modo i problemi ci sono anche per i colleghi che dovranno spostarsi “di poco” o comunque restando in zone centrali; lavorare per tanti anni in una sede ha comportato, inevitabilmente, un certo tipo di organizzazione lavorativo-familiare che ora di punto in bianco dovrà essere rivista.

È proprio in virtù di questi piccoli esempi di problematiche che reputiamo fondamentale una corretta ed esaustiva informazione da parte dell’Amministrazione.

Su tanto altro ci sarà da discutere, come ad esempio sul perché non sia stata prevista la possibilità di effettuare un interpello per scegliere la sede di destinazione come avvenuto, ad esempio, per la chiusura delle RTS,

I colleghi hanno il diritto di sapere con largo anticipo date certe del trasferimento, così come è rilevante conoscere con assoluta certezza la sede di destinazione; girano troppe voci discordanti in proposito.

Hanno il diritto di poter organizzare la propria vita e quella dei propri familiari e l’Amministrazione ha il dovere di consentirlo, in tempi più che ragionevoli.

Vi terremo informati.

 

                                           Coordinamento MEF

                                              Walter Marusic

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