Riorganizzazione del MEF!

tasche vuote

Si è appena concluso l’incontro, che ha visto come interlocutore principale il Ragioniere Generale dello Stato, sullo stato di avanzamento del processo di riorganizzazione del Nostro Ministero.

La Nostra sigla sindacale non ha potuto fare a meno di far notare al Ragioniere e al tavolo tutto, come si stia ripetendo sempre più spesso la strana consuetudine che le notizie vangano richieste dalla delegazione di parte pubblica alle Sigle Sindacali, mentre le informative dovrebbero arrivare da quella parte del tavolo.

Oggi più che mai era importante ricevere le dovute informazioni su dei provvedimenti che rischiano di avere un notevole impatto sui dipendenti di questo Ministero, troppe volte usati come salvadanaio dai politici di turno, accorpamenti di sedi; abolizione delle Province e quant’altro.

Ci siamo permessi di chiedere al Ragioniere non i numeri (che tra l’altro ha ammesso di non avere), ma lo spirito che si nasconde dietro il termine “riorganizzazione”, facendo notare che si può riorganizzare per: ridurre i costi; per dare maggiori responsabilità e compiti ai vari Uffici; per migliorare e velocizzare il pagamento degli emolumenti accessori (FUA, comma 165, straordinario); si può riorganizzare il sistema degli incarichi e/o delle reggenze; si possono riorganizzare le esternalizzazioni così come gli avanzamenti di carriera.

Il termine “riorganizzazione” può contemplare tutto il bene di questo mondo così come più semplicemente può essere il sinonimo di tagliare, accorpare, ridurre, ecc. ecc.

 A Noi interessa, principalmente, quest’aspetto delle varie sinergie messe in campo sia dal lato Politico sia da quello Amministrativo.

In parole semplici desideriamo sapere come vedono questo Ministero e, nello specifico, la Ragioneria nel futuro prossimo.

Vedono un organismo sempre più ramificato nel territorio e specializzato nei controlli e nei servizi alla cittadinanza, oppure vedono altro?

Questa è la vera base sulla quale improntare qualsiasi forma di discussione, senza un quadro preciso sul dove si vuole portare le riconosciute professionalità esistenti all’interno del MEF, si parla del nulla attuando riorganizzazioni su riorganizzazioni che forse e sottolineiamo forse porteranno riduzione di spesa e null’altro.

Il Ragioniere, almeno a parole, si è dimostrato d’accordo con le Nostre tesi, dichiarando per questo che, appena riceverà le relazioni dai due gruppi di lavoro, convocherà di nuovo le Organizzazioni Sindacali e da lì partirà il dovuto scambio di informazioni e di pareri sul come rendere più efficiente e più professionale questa Amministrazione.

Il tutto avendo bene in mente si la necessaria e quasi obbligatoria ricerca della riduzione delle spese ma senza preconcetti e strade già pianificate.

Concorda con Noi il Ragioniere che un risparmio della spesa passa anche attraverso una buona organizzazione e programmazione e non solo attraverso tagli più o meno lineari.

I saggi dicevano: “chi più spende, meno spende” e se lo dicevano i saggi!!!

Come sempre e ancor di più di sempre staremo con gli occhi aperti affinché le belle parole non vengano contraddette dai fatti.

 

 

Walter Marusic

Coordinatore Nazionale MEF

 

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