Riorganizzazione delle RTS: e caos fu!

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Logica vuole che quando su una macchina si apportano modifiche, prima di metterla sul mercato, sulle stesse vengano effettuati controlli e test, sia in officina che su strada.

Stesso dicasi per innovazioni strutturali, logistiche o amministrative apportate ad un determinato settore: prima di renderle operative, si progettano poi si testano, ed infine se ne dà esecuzione.

Nella Pubblica Amministrazione e nel MEF nello specifico, chissà perché queste semplici basi, di buon senso più che altro, non si riescono a mettere in pratica.

Si decide di effettuare cambiamenti anche “epocali” che attraverso una Circolare applicativa si mettono direttamente in esecuzione.

E stiamo a guardare quel che accade.

Il MEF è composto anche da un centinaio di Ragionerie Territoriali, ognuna diversa dall’altra per numero di dipendenti, per carichi di lavoro, per sedi occupate, ciascuna ha portato avanti il proprio lavoro in maniera diversificata rispetto alle altre.

Eppure si è pensato che bastasse istituire un “Gruppo di lavoro” per creare delle strutture organizzative che andassero bene per tutti, senza tenere minimamente conto che poi chi doveva mettere in atto tutto ciò (Direttori) non poteva/doveva essere lasciato al proprio destino.

Siamo certi che dal centro siano più che a disposizione per dare aiuto e chiarimenti, ma siamo altrettanto certi che il compito del “centro” sia quello di prevenire il più possibile la richiesta di aiuto.

Ci sono Direttori di RTS che, in esecuzione della famosa Circolare applicativa del D.M. del 03 settembre 2015, hanno completamente stravolto il proprio assetto organizzativo interno.

Dalla notte al giorno, quello che per anni è andato più che bene d’un tratto non lo è andato più, cancellando con un colpo di spugna tutta la professionalità e l’abnegazione di tanti colleghi.

In buona o in cattiva fede conta poco, conta che a pagarne lo scotto, come sempre d’altronde, ne siano i nostri colleghi.

Regole troppo “elastiche” e interpretabili a seconda di chi le metta in pratica stanno creando su tutto il Territorio una Organizzazione degli Uffici talmente “creativa” da far nascere disparità non giustificabili, all’interno della stessa Amministrazione.

Ma tutto questo interessa veramente a qualcuno? Veramente era un prezzo da dover, necessariamente, pagare per rendere al “passo coi tempi” questa Amministrazione? Ed era così difficile fare delle verifiche attuative “sul campo” presso alcune RTS prese a campione prima di rendere operativo il tutto, o più semplicemente forse, sarebbe bastato diramare norme di meno libero arbitrio dei singoli Direttori?

Il prossimo “evento” sarà l’assegnazione delle Posizioni Organizzative, e qualcuno dovrà decidere a chi assegnarle…

 

 

Coordinamento MEF

Walter Marusic

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