RLS e le indennità!

    

 

Ci è capitato di leggere un comunicato che ha attirato la nostra attenzione, nel quale, tra le varie informative, veniva giustamente valorizzato il ruolo degli RLS e ne veniva richiesta l’assegnazione di una indennità.

Non ci ricordiamo di altrettanti comunicati intrisi di apprezzamenti e valutazioni positive nei confronti degli RLS in passato, abbiamo piuttosto letto comunicati riguardanti la sicurezza e la salute dei lavoratori firmati da tutti tranne che dall’RLS che pure insiste in quella Sigla sindacale. Sicuramente ci sbagliamo noi, ci sarà sfuggito qualcosa.

Nessun piano di emergenza/evacuazione prevede l’intervento degli RLS, che hanno altri compiti, ma di ben determinate figure:

Coordinatore Emergenze: sovrintende e coordina tutte le azioni da intraprendere durante un’emergenza;

Squadra di Emergenza: si attiva per le azioni da compiere nei confronti di un’emergenza. Personale appositamente formato come indicato dal DM 10.03.1998;

Addetti al Primo Soccorso: designati ai sensi dell’articolo 18, comma 1, lettera b), del D. Lgs. 81/08 e s.m.i. e formati con istruzione teorica e pratica per l’attuazione delle misure di primo intervento interno e per l’attivazione degli interventi di primo soccorso;

Assistenza Disabili: al verificarsi di un’emergenza agisce per la salvaguardia di persone che possiedono un’inabilità temporanea o permanente;

Addetto alle comunicazioni esterne: si attiva per tutte le comunicazioni da effettuare, in caso di emergenza, verso gli organi esterni di soccorso”.

A queste figure sì riteniamo giusto corrispondere una indennità che tra l’altro copre a mala pena un’assicurazione nel caso qualcuno ritenesse giusto attivarla.

Forse proprio per tenere ben distinti i ruoli e le responsabilità il D.Lgs n. 81/2008 prevede che: “L’esercizio delle funzioni di rappresentante dei lavoratori per la sicurezza è incompatibile con la nomina di responsabile o addetto al servizio di prevenzione e protezione”?

Ma andiamo avanti…

Come tutti ben sanno gli RLS sono assegnatari di un budget di ore di permessi ad hoc in aggiunta a quelli che hanno a disposizione in quanto componenti RSU, per cui volendo potrebbero utilizzare anche i permessi a loro assegnati in quanto tali, appunto, volendo.

Altro punto di caduta: gli RLS sono diretta emanazione delle RSU a loro volta strettamente legate alle Sigle sindacali, per cui praticamente rischiamo si configuri una trattativa privata gestita con i soldi di Tutti i colleghi.

A noi questo pericolo di “commistione” non piace per nulla.

Rivestire il ruolo di Responsabile della Sicurezza dei Lavoratori, laddove svolto con passione e dedizione, comporta sicuramente dei sacrifici soprattutto per quanto riguarda il tempo utilizzato per tale attività, spesso in contrasto con quella “istituzionale” d’ufficio.

L’aiuto vero verso gli RLS non è corrispondergli una indennità, bensì è quello di valorizzare il Ruolo ricoperto, riconoscergli pari dignità rispetto alla classe dirigente del MEF che per la maggior parte vive come un fastidio la sicurezza dei lavoratori e quando vi presta attenzione lo fa per il minimo necessario imposto dalle norme.

 Reputiamo che l’associare una indennità a tale incarico potrebbe rivelarsi utile a seguito dell’avvicinarsi della prossima campagna elettorale (RSU 2018) magari per convincere qualche collega a candidarsi con l’auspicio poi di essere nominati, dalla RSU stessa, quali RLS e percepire una indennità. Se le Sigle sindacali vogliono possono tranquillamente rimborsare le spese per i propri rappresentanti RLS, senza attingere al FUA.

Ma siamo più che sicuri, che questa illazione che gira nei bar del Ministero sia completamente sbagliata e fuori luogo.

Di ben altro hanno bisogno gli RLS che, solo se messi nelle giuste condizioni di incidere sulla gestione delle attività inerenti la salute e la sicurezza, potranno rendere realmente più sicuri i posti di lavoro: altro che indennità!

 

Coordinamento MEF

Walter Marusic

 

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