RTS Catanzaro/Crotone!

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Continuiamo a ricevere richieste di attenzione e di intervento da alcuni (molti) colleghi della RTS di Catanzaro e Crotone.

Colleghi sempre più esasperati dalle singolari disposizioni di lavoro emesse dal Direttore della stessa RTS, nonché dal modo di relazionarsi dello stesso.

Conoscendo un po’, e solo un po’, il mondo abbiamo avuto un “approccio” alla questione quasi in punta dei piedi e, come primo atto, abbiamo deciso di andare a renderci conto di persona di quanto stava accadendo.

Purtroppo, proprio il predetto incontro ci ha fatto comprendere quanto la questione sia ancor più pesante di ciò che potessimo immaginare.

Ci siamo presentati al Direttore con la massima tranquillità per capire e conoscere la vera natura dei difficili rapporti interpersonali/lavorativi con i colleghi appartenenti ad AREE diverse e con  incarichi più disparati, e da questo punto di vista l’incontro è stato più che illuminante.

Non staremo qui a fare la cronaca minuto per minuto, parola per parola di quanto riferito, cosa che abbiamo già provveduto a fare nelle sedi più opportune, sinteticamente reputiamo sia comunque doveroso farvi conoscere alcuni passaggi.

Innanzitutto l’incontro non ha avuto, per quanto ci riguarda, alcun esito poiché la maggior parte del tempo è stato impiegato per la trascrizione del verbale che il Direttore ha voluto redigere e protocollare, pur considerandolo informale.

Abbiamo esposto al Direttore le motivazioni del nostro intervento senza ottenere alcun giudizio in merito; anziché fornirci le dovute spiegazioni ci sono stati esposti concetti non inerenti l’argomento del contendere e, a nostro avviso, fuori luogo, fuorvianti e sicuramente contraddittori.

 Leggendo il verbale avrete la possibilità di capire meglio di cosa stiamo parlando.

Ci preme sottolineare la contraddittorietà della frase circa la “mancanza di richieste di chiarimenti”, con  quanto dichiarato successivamente circa gli “avvenuti incontri (2) con altri Rappresentanti Sindacali”.

Abbiamo chiesto al Direttore di spiegarci almeno quanto sopra esposto poiché, se nessun collega aveva espresso dubbi in merito alle disposizioni emesse dello stesso Direttore risultava incomprensibile lo svolgimento dei due incontri sindacali, aventi per oggetto proprio gli ordini di servizio in discussione. Ma anche a questa semplice domanda il Direttore non ha saputo/voluto risponderci.

La ciliegina sulla torta di questo “incontro” è stata la sua conclusione, quando nel salutarci il Direttore ci ha assicurato che avrebbe chiesto consiglio (non si sa a chi) sul da farsi in merito all’ordine di servizio prima di emanarlo ufficialmente ma, poco dopo aver lasciato l’ufficio (alle ore 15.15 circa), abbiamo ricevuto la e.mail con l’ordine di servizio definitivo alle ore 16.44.

A pensar male si potrebbe ritenere questo agire una prova di forza, del tutto personale, del Direttore che, appena congedati noi, abbia provveduto a far protocollare ed inviare il predetto ordine di servizio venendo meno a quanto da egli stesso affermato neanche 2 ore prima…. ma Noi non siamo abituati a pensar male.

Riteniamo piuttosto che alcuni Incarichi non siano affidati nella maniera più consona e quando ciò avviene nell’individuare persone che dovranno poi ricoprire ruoli rilevanti all’interno di una prestigiosa Istituzione come la Ragioneria il tutto risulta alquanto triste e deludente.

L’emanazione di ordini di servizio, pur rientrando nell’alveo dell’autonomia del Direttore di una RTS, deve basarsi su principi e norme incontrovertibili quali trasparenza, correttezza, valutazione dei carichi di lavoro e delle professionalità esistenti, rispetto dei ruoli e delle persone che li svolgono.

Secondo noi alcune di queste valutazioni mancano nei suddetti ordini di servizio emanati, ma sicuramente siamo noi nel torto, sicuramente!

Cari colleghi di Catanzaro e di Crotone, constatare con mano la pesante situazione vissuta da Voi giornalmente è stato solo un primo atto dovuto; seguiranno altre azioni ben più incisive al fine di ripristinare le minime, e ripetiamo minime, relazioni interpersonali e lavorative dovute.

I nostri colleghi, Tutti, meritano rispetto!

WALTER MARUSIC

COORDINATORE NAZIONALE MEF

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