RTS ROMA – vogliono, sempre, vincere Loro!

 

Si è appena concluso l’incontro tra le Sigle sindacali, le RSU e il Direttore della RTS di Roma, riguardante, tra l’altro l’organizzazione del front-office sito nella sede di via Pigafetta che, a seguito delle scellerate decisioni della nostra Amministrazione, coinvolge colleghi trasferiti nella sede di piazza Mastai.

Ancora una volta la parte datoriale spera di risolvere i problemi dell’Amministrazione e dell’utenza scaricandoli sulle spalle dei lavoratori, storia che ormai si ripete da anni a tutti i livelli e alla quale siamo ben stufi di assistere.

Prima si spacchetta in più sedi la RTS di Roma, poi si trasferisce da una parte il front-office e in un’altra i fascicoli necessari ed infine si organizzano spostamenti dei fascicoli e dei lavoratori da una parte all’altra.

Infine ci si rende conto che questa organizzazione del lavoro crea, tra l’altro, anche problemi di orario della pausa pranzo per il personale interessato.

Soluzione proposta dall’Amministrazione e subito condivisa da una O.S.? Facile, riduciamo la flessibilità per la pausa pranzo. Basta poco, che ce vo’?

Visto che il dibattito (surreale) si stava concentrando sul fatto se fosse meglio far ridurre la flessibilità a tutto il personale o solo ai colleghi di piazza Mastai interessati agli spostamenti e cosa ancor più “stravagante” se questa richiesta andasse fatta attraverso un ordine di servizio o magari a titolo di amicizia, abbiamo detto forte e chiaro che Noi non avremmo mai accettato tale ipotesi!

Se esiste, ed esiste, il problema di conciliare il rispetto dei colleghi, l’utenza e i desideri dell’Amministrazione si dovranno organizzare i turni facendo in modo che i colleghi di piazza Mastai non effettuassero quelli pomeridiani, ma solo quelli mattutini.

Proposta “tampone” da utilizzare solo per il tempo necessario ad istituire un apposito front-office, con il relativo archivio corrente, direttamente a piazza Mastai o, eventualmente per il tempo necessario ad attivare un sistema di ricevimento dell’utenza su prenotazione sempre a piazza Mastai.

Pensare che con l’inverno alle porte i colleghi di piazza Mastai possano continuare a fare avanti ed indietro, ridursi la pausa pranzo e quant’altro non è lontanamente ammissibile, altro che stress da lavoro correlato, tenendo presente che in questo caos organizzativo saranno, comunque, aumentati i giorni di ricezione del Pubblico.

Le OO.SS. presenti hanno messo a disposizione del Direttore più di una proposta alternativa per risolvere problematiche che non si sarebbero neanche dovute presentare, anche in considerazione dei costi sostenuti per tutta questa operazione.

Il Direttore ci ha assicurato che non appena si completerà la fase di trasferimento verrà attivato un interpello interno per chi volesse trasferirsi da piazza Mastai a via Pigafetta e viceversa, in base a determinati criteri che analizzeremo più avanti.

L’incontro è proseguito con una serie di informazioni su quanto accaduto ad agosto con l’impianto di climatizzazione, su alcune certificazioni (impianti elettrici/vigili del fuoco) mancanti e così via.

Aspettiamo di sapere se l’Agenzia delle Dogane ci concederà l’uso di altri locali per il front-office a piazza Mastai e per spostare li l’archivio corrente.

Aspettiamo di vedere se la nostra classe Dirigente vuol continuare a dare una pessima immagine di se stessa e del proprio operato, Noi ancora una volta li abbiamo tanati.

 

Loro continuano a fare danni…..i lavoratori continuano a metterci riparo!

 

Coordinamento MEF

Walter Marusic

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