RTS Udine: quando la Realtà supera la Fantasia!

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   Siamo venuti a conoscenza di una delle tante iniziative prese sul territorio che, se risultasse vera, andrebbe affrontata con attenzione da chi dovrebbe “gestire” questo Ministero.

Pare, infatti, che presso la RTS di Udine sia richiesta la “badgettatura” per poter utilizzare la macchinetta delle bevande interna alla RTS stessa, con conseguente recupero del tempo utilizzato e, come se non bastasse, pare che sia stata prevista l’installazione di una telecamera al fine di controllare l’Area “relax” interessata.

Pare, e ripetiamo pare, che il tutto sia stato fatto senza alcun ordine di servizio o altro tipo di comunicazione scritta, né tantomeno informando le Organizzazioni Sindacali.

Che il problema vero, reale, di questo Paese sia rappresentato dai dipendenti pubblici ormai è cosa certificata e risaputa, così come siamo ben consapevoli che da anni è in atto una vera e propria caccia all’impiegato da parte dei Governi di qualsivoglia colore che fanno a gara a chi emana Leggi e norme sempre più punitive nei confronti di questa categoria di lavoratori.

La cosa strana è che nessuno noti come la Pubblica Amministrazione costi sempre di più e produca sempre meno, sia in quantità che in qualità; forse forse che i veri buchi neri dello Stato vadano cercati ed eliminati in altri ambienti???

Tornando alla nostra RTS non possiamo far altro che inoltrare a chi di dovere (Capo Dipartimento, Capo del Personale, Ispettore delle Finanze) la richiesta di verificare se quanto da noi denunciato corrisponda al vero e di conseguenza prendere gli eventuali provvedimenti, a meno che l’input di tutto ciò non sia arrivato proprio dalla sede centrale del MEF.

Ciò starebbe quindi a significare che a breve anche nelle sedi di Roma del MEF, per recarsi alle macchinette a prendere una bottiglietta d’acqua, un caffè o un tè si dovrà chiedere un permesso personale da recuperare, per non parlare poi dell’andare all’Ufficio postale interno, al bar o in banca, ecc. ecc., perché se è legge è legge per tutti.

Siamo sicuri che il tutto si rivelerà una bolla di sapone di qualche burlone, anche perché alla RTS di Udine prestano servizio 36 colleghi, compreso il Direttore, che, considerato l’esiguo numero di dipendenti, non avrà difficoltà a gestire l’organizzazione del lavoro, valutando chi lavora di più e chi meno senza la necessità di dotarsi di telecamere!

Abbiamo avuto modo di apprezzare le capacità del Direttore della RTS e come abbia a cuore il benessere organizzativo dei propri collaboratori, così fortemente perseguito dalla Dott.ssa Vaccaro in qualità di Capo del Personale. Benessere organizzativo e lavorativo considerato, anche dai legislatori, elemento portante al fine di evitare/ridurre l’instaurarsi di un clima ostile che, trasformandosi in stress da lavoro correlato, ad esempio, avrebbe riflessi negativi sulla produttività degli Uffici stessi.

Se in uno Stato di Diritto come il nostro, se nella Pubblica Amministrazione e ancor di più nel MEF, un Direttore non ha altri strumenti organizzativi che quelli di limitare la dignità umana dei propri collaboratori forse sarebbe il caso di prendere coscienza di tutto ciò e denunciare il nostro fallimento prima come uomini e poi come servitori dello Stato.

Verificheremo e vi terremo informati delle azioni che eventualmente saranno messe in essere per la tutela dei nostri colleghi.

Oggi tocca a Udine e domani?

  

             Antonella Viscomi                                      Walter Marusic

       Coordinatore nazionale MEF                    Segretario di Roma e Lazio

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